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FOTOVOLTAICO

Un grande impianto fotovoltaico sopra i tetti dei capannoni per la produzione di energia elettrica necessaria al funzionamento:

  • dei nastri trasportatori che prelevano il mais dalle fosse di alimentazione e lo portano e sollevano nelle colonne di essiccazione;
  • dei nastri trasportatori che portano il mais dalle colonne di essiccazione ai magazzini e viceversa agli impianti di carico;
  • dei sistemi per distribuire e pareggiare il mais;
  • dei sistemi di raffredamento;
  • di qualsiasi altra attrezzatura funzionante a energia elettrica.

Si tratta di circa 9.000 metri quadrati di pannelli solari in grado di produrre 1 Mw di energia. L’impianto è collegato alla rete elettrica nazionale, alla quale viene ceduta l’energia eccedente i fabbisogni dell’azienda, specialmente nei periodi nei quali non sono effettuate lavorazioni.

Questo impianto produce un grande quantitativo di energia elettrica, anche quando il cielo è coperto da nubi. Con pieno sole i contatori segnano produzioni di 700-800 Kw ora. L’impianto è una vera e propria Centrale di Produzione Elettrica: nell’apposita cabina, composta da vari vani, sono sistemati tutti gli apparati tecnici che servono per la conversione dell’energia catturata dai pannelli in corrente continua (16 inverter), i “trasformatori” per trasformare la corrente continua in corrente alternata (da immettere nella rete e da consumare sul posto per il funzionamento degli impianti di essiccazione e conservazione del mais), le apparecchiature di controllo di tutte le fasi, i condizionatori della temperatura dell’ambiente, i contatori di servizio dell’impianto e quelli dell’ENEL. Un gruppo di continuità assicura il funzionamento degli apparati di controllo in caso di guasto al sistema produttivo. Tutti i dati significativi e gli allarmi di anomalo funzionamento vengono convogliati da cavi in fibra ottica in un computer con software specifico, ubicato nell’ufficio dell’azienda e controllabile a distanza.

IMPIANTO LAVAGGIO PANNELLI FOTOVOLTAICI

Un’impresa non facile realizzare l’opera destinata alla pulizia di 9.000 mq di pannelli sopra i tetti dei due grandi capannoni dell’Agri-Cer Barin di Cittadella.
Quattro grandi spazzole da 10 metri di larghezza (due per ciascun capannone), funzionanti a batteria e che si attivano quando piove, inserite in un telaio con ruotine di gomma che corrono in rotaie posate sui pannelli, che percorrono più volte secondo programma i 100 metri pendenti del tetto, passando poi sul lato gemello opposto dove ripetono il lavoro; infine, ritornano al punto di partenza dove si riagganciano alla corrente elettrica per la ricarica.
Un vero e proprio gioiello di elettronica applicata di grandi dimensioni che ha richiesto molto lavoro sopra i tetti per realizzarla. E da considerare un prototipo in questo settore.